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	<title>Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del fiume Fiora</title>
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	<title>Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del fiume Fiora</title>
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		<title>Bagnatoio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Parisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 10:40:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il sito archeologico&#160;di Bagnatoio si trova lungo la strada provinciale Manciano-Farnese. Questo è situato su un piccolo terrazzo fluviale, dominante il basso corso presso la località Botro del Pelagone, prossima al punto in cui il corso d&#8217;acqua sfocia nella piana di fondovalle del Fiora. Qui a Bagnatoio, nel 1990 erano stati raccolti alcuni frammenti ceramici [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Il sito archeologico&nbsp;di Bagnatoio si trova lungo la strada provinciale Manciano-Farnese. <br>Questo è situato su un piccolo terrazzo fluviale, dominante il basso corso presso la località Botro del Pelagone, prossima al punto in cui il corso d&#8217;acqua sfocia nella piana di fondovalle del Fiora. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Qui a Bagnatoio, nel 1990 erano stati raccolti alcuni frammenti ceramici databili al Bronzo Antico, tra cui una lametta di ossidiana e alcuni utensili di selce. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Nel 1993 l&#8217;area ha subìto lavori di sbancamento, effettuati per ricavare pietrisco per la sistemazione della sede stradale. Questi hanno portato alla luce una aggiuntiva tomba ad incinerazione, posta in un pozzetto scavato nel terreno e rivestito di pietre. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="989" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Bagnatoio_Manciano-12-maggio-33-1024x989.jpg" alt="Urna biconica con ciotola di copertura da una tomba ad incinerazione del Bronzo Finale, ritrovata nella località di Bagnatoio." class="wp-image-2318" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Bagnatoio_Manciano-12-maggio-33-1024x989.jpg 1024w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Bagnatoio_Manciano-12-maggio-33-300x290.jpg 300w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Bagnatoio_Manciano-12-maggio-33-768x742.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Bagnatoio_Manciano-12-maggio-33-1536x1483.jpg 1536w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Bagnatoio_Manciano-12-maggio-33-24x24.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Bagnatoio_Manciano-12-maggio-33-36x36.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Bagnatoio_Manciano-12-maggio-33-48x46.jpg 48w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Bagnatoio_Manciano-12-maggio-33.jpg 1772w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-small-font-size wp-block-paragraph">Urna biconica con ciotola di copertura da una tomba ad incinerazione del Bronzo Finale (Bagnatoio).</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le necropoli del Bagnatoio e di Pietra Dorata</h4>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">La necropoli del Bagnatoio è posta sul terrazzo più meridionale della collina interessata dalla cava, che risulta localizzata un po’ più a monte e comprende anche parte della sommità. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Proprio sulla sommità, ma in posizione arretrata di qualche decina di metri dal fronte di escavazione, l’apertura di una strada di collegamento interno ha causato la distruzione di almeno tre tombe a pozzetto del Bronzo finale. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">In precedenza altri sopralluoghi avevano permesso di recuperare pochi frammenti ceramici che, per dimensioni e stato di conservazione, non avevano consentito di poterne individuare la provenienza né la pertinenza.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Sia la necropoli del Bagnatoio che quella di Pietra Dorata, nelle vicinanze del Bagnatoio, sono con tutta probabilità da riferire all’abitato di Scarceta. La prima si distrusse completamente per via dei lavori di risistemazione della vicina strada asfaltata per Ponte San Pietro, a suo tempo interrotta a causa di una frana. Quella di Pietra Dorata potrebbe ancora dar luogo però ad importanti sorprese.<br>In questa sede si presenta un campionamento dei materiali ceramici rinvenuti riferibili alle tre urne e alle relative ciotole-coperchio in scala 1:1.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Il sito di Pietra Dorata prende il nome dalla cava di arenaria a Scutella, prossima alla zona di rinvenimento che, attraverso alcuni lavori inerenti all’apertura di una strada al suo interno, è andata ad intaccare il complesso funerario in questione.</p>



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		<title>Territorio di Santa Fiora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Parisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 16:24:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il territorio di Santa Fiora è una tra le zone che erano più intensamente popolate tra il Neolitico e l&#8217;inizio dell&#8217;età del bronzo. Il comune di Santa Fiora, in provincia di Grosseto, è parte dei Borghi più Belli d’Italia. È stato insignito anche del riconoscimento di Bandiera Arancione da parte del Touring Club Italiano, grazie [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757"><strong>Il territorio di Santa Fiora </strong>è una tra le zone che erano più intensamente popolate tra il Neolitico e l&#8217;inizio dell&#8217;età del bronzo.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Il comune di Santa Fiora, in provincia di Grosseto, è parte dei Borghi più Belli d’Italia. È stato insignito anche del riconoscimento di Bandiera Arancione da parte del Touring Club Italiano, grazie alle sue qualità turistiche, ambientali e storico-culturali. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Grazie alla strategica e privilegiata posizione nell’anti-appennino toscano, il gruppo montuoso di origine vulcanico che lo costituisce, da Santa Fiora si può godere di paesaggi unici. Il <strong>Monte Amiata </strong>si trova, infatti, tra le aree della&nbsp;Maremma, della Val d’Orcia e la Val di Paglia, tra le province di Grosseto&nbsp;e Siena.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="713" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/monte-amiata-asciano-hd-1024x713.jpg" alt="Vista del Monte Amiata." class="wp-image-2233" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/monte-amiata-asciano-hd-1024x713.jpg 1024w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/monte-amiata-asciano-hd-300x209.jpg 300w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/monte-amiata-asciano-hd-768x535.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/monte-amiata-asciano-hd-1536x1069.jpg 1536w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/monte-amiata-asciano-hd-24x17.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/monte-amiata-asciano-hd-36x25.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/monte-amiata-asciano-hd-48x33.jpg 48w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/monte-amiata-asciano-hd.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-text-color has-small-font-size wp-block-paragraph" style="color:#575757">Vista del Monte Amiata.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Sito archeologico di Santa Fiora</h4>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">L&#8217;area del Monte Amiata dovette essere una tra le zone più intensamente popolate della valle del Fiora tra Neolitico e inizi dell&#8217;Età del Bronzo. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Lo dimostrano i numerosi materiali per lo più purtroppo sporadici, oggi dispersi in vari musei italiani ed esteri. Spesso gli oggetti vengono alla luce durante lo sfruttamento dei giacimenti cinabriferi o delle cave di farina fossile, particolarmente intenso nel periodo a cavallo tra questo e il secolo scorso.  </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Fra gli altri, da ricordare un nucleo di oggetti al Museo Archeologico di Siena, comprendente asce di pietra levigata di tipologia neolitica, punte di freccia in selce, due pugnaletti in rame a base ovale con fori e li probabile ripostiglio costituito da tre asce rinvenuto nel podere Paradisi, entrato a far parte della collezione Chigi. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Oltretutto, un&#8217;alabarda in rame con la parte posteriore foggiata a martello -attribuita alla facies di Rinaldone- è conservata all&#8217;Ashmolean Museum Di Oxford. <br>Due accette neolitiche e quattro punte di freccia in selce, di cui una a margini denticolati, sono oggi invece al Museo Pigorini di Roma. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">A Manciano sono presenti due asce di bronzo a margini rialzati, facenti parte di un gruppo di tre acquistate nel 1911 dal Museo Archeologico di Firenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" src="https://lh6.googleusercontent.com/fB065dpWtJ8Tow9WzkcvPODFSIk4r3oYIGGLcDGdTbImeOh_xL4DaCGPPIOG-LqVGjBnBaHpCj7Ov8EHyRE-KFL34zEcQceCpX5mc1ihyL2mGQO5zRUH34lzCZpK_vguuH_WbTBLj3xPaZ0mgZBV8OM" style="width: 850px;"></p>



<p class="has-text-align-center has-text-color has-small-font-size wp-block-paragraph" style="color:#575757">Asce in bronzo a margini rialzati.</p>



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		<title>Poggio Capanne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Parisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 15:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tutto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piccola frazione del comune di Manciano, Poggio Capanne  è un comune dell’entroterra della Maremma, in prossimità di Saturnia e delle sue famose terme. Vista del borgo di Poggio Capanne. Il villaggio sorto in epoca antica era prevalentemente un villaggio di pastori e agricoltori. Questa località nasce inoltre con il nome di Capanne di Saturnia, in quanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Piccola frazione del comune di Manciano, <strong>Poggio Capanne </strong> è un comune dell’entroterra della Maremma, in prossimità di Saturnia e delle sue famose terme. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/poggio-capanne-1024x576.jpg" alt="Vista del borgo di Poggio Capanne." class="wp-image-2215" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/poggio-capanne-1024x576.jpg 1024w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/poggio-capanne-300x169.jpg 300w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/poggio-capanne-768x432.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/poggio-capanne-24x14.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/poggio-capanne-36x20.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/poggio-capanne-48x27.jpg 48w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/poggio-capanne.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-text-color has-small-font-size wp-block-paragraph" style="color:#575757">Vista del borgo di Poggio Capanne.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Il villaggio sorto in epoca antica era prevalentemente un villaggio di pastori e agricoltori. <br>Questa località nasce inoltre con il nome di <em>Capanne di Saturnia</em>, in quanto dipendente dal ben più ricco e importante borgo di Saturnia. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Il piccolo paese di <strong>Poggio Capanne</strong> assume un ruolo importante solo del 1500. Ma la massima importanza la raggiunse nel XVI secolo, grazie alla la costruzione della Chiesa della Visitazione, nel 1570. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Rimaneggiata successivamente, questa chiesa ospita all suo interno un dipinto raffigurante la <em>Madonna col Bambino in trono fra Sant&#8217;Antonio abate e San Giuseppe</em>, risalente al XIX secolo, ed una copia seicentesca in dimensioni ridotte della pala della <em>Visitazione</em> di Federico Barrocci del 1586 della Chiesa Nuova a Roma.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">In tempi moderni la frazione si è estesa anche al di fuori del nucleo storico antico, sempre rimanendo però di dimensioni ridotte.</p>



<h4 class="wp-block-heading">I materiali archeologici di Poggio Capanne </h4>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Lungo la strada provinciale tra Saturnia e Semproniano, nei pressi di <strong>Poggio Capanne</strong>, sono state identificate alcune grotticelle scavate nella roccia di aspetto e caratteristiche vicini a quelle delle necropoli rinaldoniane.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="887" height="533" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-PoggioCapanne_Manciano-12-maggio-27b-1.jpg" alt="Ascia in rame ritrovata a Poggio Capanne." class="wp-image-2306" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-PoggioCapanne_Manciano-12-maggio-27b-1.jpg 887w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-PoggioCapanne_Manciano-12-maggio-27b-1-300x180.jpg 300w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-PoggioCapanne_Manciano-12-maggio-27b-1-768x461.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-PoggioCapanne_Manciano-12-maggio-27b-1-24x14.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-PoggioCapanne_Manciano-12-maggio-27b-1-36x22.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-PoggioCapanne_Manciano-12-maggio-27b-1-48x29.jpg 48w" sizes="auto, (max-width: 887px) 100vw, 887px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-small-font-size wp-block-paragraph">Ascia in rame ritrovata a Poggio Capanne.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Anche se non si sono potuti raccogliere nell&#8217;area materiali che potessero confermare una datazione delle strutture al<strong> periodo eneolitico</strong>, è nota da tempo un&#8217;ascia di rame databile alla prima fase del Bronzo Antico -quindi a un momento di poco più tardo della facies di Rinaldone- proveniente dalla stessa necropoli. Appare quindi possibile l&#8217;ipotesi che l&#8217;oggetto sia stato rinvenuto durante l&#8217;esplorazione da parte di clandestini del piccolo nucleo sepolcrale, e poi gettato in mezzo ad altri rinvenimenti considerati di scarto anche di periodi successivi. </p>



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		<title>Montemerano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Parisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 15:34:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[le collezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A cinque minuti di auto da Manciano, in direzione di Saturnia, Montemerano è uno dei borghi più caratteristici del territorio comunale ed una tappa unica. Vista del borgo di Montemerano. Il suo territorio ebbe un&#8217;intensa frequentazione tra Eneolitico e prima Età del Bronzo, epoca cui sono da riportare diversi rinvenimenti di particolare interesse. L&#8217;effettiva consistenza e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">A cinque minuti di auto da <strong>Manciano</strong>, in direzione di Saturnia, Montemerano è uno dei borghi più caratteristici del territorio comunale ed una tappa unica. </p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/montemerano10-1024x682.jpg" alt="Vista del borgo di Montemerano. " class="wp-image-2185" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/montemerano10-1024x682.jpg 1024w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/montemerano10-300x200.jpg 300w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/montemerano10-768x512.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/montemerano10-1536x1024.jpg 1536w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/montemerano10-24x16.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/montemerano10-36x24.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/montemerano10-48x32.jpg 48w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/montemerano10.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-text-color has-small-font-size wp-block-paragraph" style="color:#575757">Vista del borgo di Montemerano.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Il suo territorio ebbe un&#8217;intensa frequentazione tra Eneolitico e prima Età del Bronzo, epoca cui sono da riportare diversi rinvenimenti di particolare interesse. L&#8217;effettiva consistenza e collocazione di questi, purtroppo, nella maggioranza dei casi non si è potuta appurare a causa dell&#8217;epoca e delle circostanze fortuite dei rinvenimenti. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Vennero rinvenute all&#8217;inizio degli anni &#8217;30 in un ripostiglio 12 asce di bronzo, in una grotticella nel travertino in località Santa Croce -immediatamente a nord del paese- oggi al Museo Archeologico di Firenze e un secondo ripostiglio, i cui materiali sono esposti nel Museo di Preistoria e Protostoria di Manciano. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Il rinvenimento di quest&#8217;ultimo, sulle cui circostanze non abbiamo notizie, risale al 1893, ed è avvenuto in una località imprecisata tra Montemerano e Saturnia. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Pur essendo denominato fin dalla sua prima pubblicazione come &#8220;ripostiglio&#8221;, ha caratteristiche peculiari che lo distinguono dagli altri complessi contemporanei, come l&#8217;esiguo numero di pezzi e la loro varietà tipologica.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">In mancanza di ulteriori notizie è stata avanzata l&#8217;ipotesi che si tratti di un&#8217;offerta votiva o del corredo di una tomba di un capo guerriero.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montemerano_S6303528_-768x1024.jpg" alt=" Asce di bronzo da Montemerano." class="wp-image-2285" width="850" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montemerano_S6303528_-768x1024.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montemerano_S6303528_-225x300.jpg 225w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montemerano_S6303528_-1152x1536.jpg 1152w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montemerano_S6303528_-18x24.jpg 18w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montemerano_S6303528_-27x36.jpg 27w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montemerano_S6303528_-36x48.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montemerano_S6303528_.jpg 1536w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-small-font-size wp-block-paragraph"> Asce di bronzo da Montemerano.</p>



<h4 class="wp-block-heading">I bronzi di Montemerano </h4>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">I sei oggetti sono ben inquadrabili cronologicamente, sulla base di confronti con altri complessi di bronzi dell&#8217;area tosco-laziale, nel Bronzo Antico, proprio da questo rinvenimento, prende il nome &#8220;di Montemerano&#8221; (intorno al 1700 a.C.)</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Il ripostiglio era costituito da sei oggetti : </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Alabarda con costolatura centrale e chiodi di fissaggio delle immanicatura. <br>In prossimità di questi vi sono tracce di legno, materiale con cui doveva essere stato realizzato il manico. <br>Lungo la lama sono visibili invece tracce di tessuto mineralizzato a causa dell&#8217;ossido che copre l&#8217;oggetto.</li>



<li>Pugnale triangolare con lama attraversata da tre costolature. </li>



<li>Tre asce a margini rialzati.  </li>



<li>Panella di rame; si tratta di un oggetto che torna con una certa frequenza nei ripostigli del Bronzo Antico. Secondo alcuni studiosi, potrebbe anche avere un valore premonetale.</li>
</ul>



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		<title>Poggialti Vallelunga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Parisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 15:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tutto]]></category>
		<category><![CDATA[le collezioni]]></category>
		<category><![CDATA[scoprire il territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poggialti Vallelunga è una piccola frazione vicino al più ben noto paese di Pitigliano. Vista della città di Pitigliano. Pitigliano possiede una ricca storia arcaica. Il territorio era già infatti popolato sin dal&#160;Neolitico, ma è con l’arrivo degli&#160;Etruschi&#160;che inizia la storia vera e propria della comune maremmana. Questi ultimi costruirono le famose&#160;Vie Cave. Antichissime vie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757"> Poggialti Vallelunga è una piccola frazione vicino al più ben noto paese di Pitigliano.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Pitigliano_001-min-1024x511.jpg" alt="Vista della città di Pitigliano." class="wp-image-2169" width="840" height="419" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Pitigliano_001-min-1024x511.jpg 1024w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Pitigliano_001-min-300x150.jpg 300w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Pitigliano_001-min-768x383.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Pitigliano_001-min-1536x767.jpg 1536w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Pitigliano_001-min-2048x1022.jpg 2048w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Pitigliano_001-min-24x12.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Pitigliano_001-min-36x18.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Pitigliano_001-min-48x24.jpg 48w" sizes="auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-text-color has-small-font-size wp-block-paragraph" style="color:#575757">Vista della città di Pitigliano.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Pitigliano  possiede una ricca storia arcaica. Il territorio era già infatti popolato sin dal&nbsp;<strong>Neolitico</strong>, ma è con l’arrivo degli&nbsp;<strong>Etruschi</strong>&nbsp;che inizia la storia vera e propria della comune maremmana. Questi ultimi costruirono le famose&nbsp;<strong>Vie Cave</strong>. Antichissime vie di comunicazione scavate a mano nella roccia tufacea.  Utilizzate soprattutto come via di comunicazione e difesa, i primi villaggi, e le meravigliose&nbsp;<strong>Necropoli</strong>, le <strong><em>Città dei Morti</em></strong>.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Il territorio comunale di Pitigliano si estende nella parte occidentale dell&#8217;area del Tufo Confina a nord con il comune di&nbsp;Sorano a sud-est con i comuni&nbsp;laziali di Farnese,&nbsp;Ischia di Castro,&nbsp;Laterà e Valentano&nbsp;dai quali è delimitato dall&#8217;estremità settentrionale della&nbsp; Selva del Lamone, a ovest con il comune di&nbsp;Manciano.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Pitigliano era già un luogo frequentato e abitato sin dai tempi degli&nbsp;Etruschi, quando qui furono fondati numerosi insediamenti scavati nel tufo e attestati dalla tarda&nbsp;età del Bronzo (XII-XI secolo a.C.) </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Anche nel luogo dove oggi sorge il paese era situato un centro etrusco, testimoniato dai resti delle mura rinvenuti nel quartiere di Capisotto e poi scomparso tra la fine del&nbsp;VI&nbsp;e gli inizi del V secolo A.C.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le necropoli di Poggialti Vallelunga</h4>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Di questa necropoli sono esposti i materiali delle tombe. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Lo scavo della necropoli è continuato fino al 1988 e ha portato al rinvenimento di 14 tombe complessive. Purtroppo si considera che un certo numero è andato sicuramente distrutto durante i lavori di scasso.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Oltre ai consueti vasi a fiasco e alle punte di freccia in selce, sono particolarmente degni di nota due manici con tre piccole prese sotto l&#8217;orlo e beccuccio di versamento, da interpretarsi forse come crogioli, indici dell&#8217;importanza della metallurgia per le comunità rinaldoniane. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Non sono ritrovamenti comuni anche i due vasi a <em>bottiglia</em>, che trovano solo confronti generici con un pezzo dalla necropoli di Ponte San Pietro e un altro dalla necropoli di Botro del Pelagone.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="933" height="687" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-LeCalle4.jpg" alt="Vasetto troncoconico con beccuccio di versamento dalla necropoli di Le Calle (Poggialti Vallelunga)." class="wp-image-2273" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-LeCalle4.jpg 933w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-LeCalle4-300x221.jpg 300w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-LeCalle4-768x566.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-LeCalle4-24x18.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-LeCalle4-36x27.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-LeCalle4-48x35.jpg 48w" sizes="auto, (max-width: 933px) 100vw, 933px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-text-color has-small-font-size wp-block-paragraph" style="color:#575757">Vasetto troncoconico con beccuccio di versamento dalla necropoli di Le Calle.</p>



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		<title>Poggio Formica</title>
		<link>https://museimanciano.org/poggio-formica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Parisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 14:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tutto]]></category>
		<category><![CDATA[le collezioni]]></category>
		<category><![CDATA[scoprire il territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poggio Formica, piccola area di scavi archeologici, sorge vicino la splendida cittadina di Pitigliano dell’Area del Tufo, nel cuore della Maremma Toscana. Questa cittadina è stata anche di recente nominata come uno dei&#160;Borghi più Belli d’Italia&#160;e&#160;Bandiera Arancione del Touring Club italiano. Vista del paese di Pitigliano. Arroccato su una rupe di tufo, il paese si [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Poggio Formica, piccola area di scavi archeologici, sorge vicino la splendida cittadina di Pitigliano dell’Area del Tufo, nel cuore della Maremma Toscana.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Questa cittadina è stata anche di recente nominata come uno dei&nbsp;<strong><em>Borghi più Belli d’Italia</em></strong>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>Bandiera Arancione</em></strong> del Touring Club italiano. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/b-93rt_w-e1656065025449.jpeg" alt="Vista del paese di Pitigliano 
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<p class="has-text-align-center has-text-color has-small-font-size wp-block-paragraph" style="color:#575757">Vista del paese di Pitigliano.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Arroccato su una rupe di tufo, il paese si erge imponente sulle valli dei torrenti del Lente, del Melata e del Prochio, offrendo una meravigliosa vista sulla natura circostante di quest’area della Maremma Toscana.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">La storia di Pitigliano ha inizio in epoca antichissima. <br>Leggenda narra che la cittadina sia stata fondata da due cittadini romani, Petilio e Celiano. <br>In fuga da Roma, i due giovani giunsero nelle campagne qui vicine, cercando rifugio.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Qui fondarono una prima comunità, dalla quale poi si originò la città. Inizialmente questa prese il nome di Petiliano e divenne poi, nei secoli successivi, Pitigliano.</p>



<h4 class="wp-block-heading">L’area di scavo di Poggio Formica</h4>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">In località Valle Bocia, a Poggio Formica, furono rinvenute tra il 1916 e il 1925 tracce di tombe appartenenti a una necropoli rinaldoniana. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">I materiali, un tempo conservati al Museo Civico di Pitigliano, non sono oggi più reperibili se non tramite documentazioni.</p>



<div class="wp-block-carousel-slider-slider"><div class="carousel-slider-outer carousel-slider-outer-image-carousel carousel-slider-outer-1995" style="--carousel-slider-nav-color:#f1f1f1;--carousel-slider-active-nav-color:#00d1b2;--carousel-slider-arrow-size:48px;--carousel-slider-bullet-size:10px">
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</div>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Alcuni oggetti sono però sopravvissuti a tale dispersione; tra gli altri, un vaso a fiasco, conservato nel Museo di Grosseto. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Un altro vaso a fiasco è stato recentemente riconosciuto tra i materiali attribuiti erroneamente alla necropoli di Corano, esposto nello stesso museo di Grosseto. Rinvenuto da un contadino durante l&#8217;impianto di una vigna in uno strato di terreno compatto a circa 50 cm di profondità. <br>Successivamente venne acquisito dal Museo Archeologico di Firenze a causa della sua particolare decorazione, a suo tempo creduta avere un valore grafico più che decorativo.&nbsp;</p>



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		<title>Cerreto Piano</title>
		<link>https://museimanciano.org/cerreto-piano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Parisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 14:29:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tutto]]></category>
		<category><![CDATA[le collezioni]]></category>
		<category><![CDATA[scoprire il territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cerreto Piano tenuta che costeggia l’antica strada dei Salaioli, chiamata così perché attraverso di essa passava il mercato del sale che dal mare giungeva sino all’antica porta di Scansano. Nel silenzio di questo paesaggio, rimasto intatto per secoli, crescono ancora oggi i frutti di questa terra, che ogni anno ritroviamo nei vini prodotti a livello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Cerreto Piano tenuta che costeggia<strong> l’antica strada dei Salaioli</strong>, chiamata così perché attraverso di essa passava il mercato del sale che dal mare giungeva sino all’antica porta di Scansano. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Nel silenzio di questo paesaggio, rimasto intatto per secoli, crescono ancora oggi i frutti di questa terra, che ogni anno ritroviamo nei vini prodotti a livello locale e con tecniche antichissime (per più informazioni a riguardo: <a href="https://museimanciano.org/strada-del-vino-colli-di-maremma/">Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma</a>).</p>



<h4 class="wp-block-heading">Gli scavi a Cerreto Piano</h4>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Cerreto Piano, oltre ad essere una meta rinomata per gli amanti del vino, è anche luogo di scavi archeologici molto importante per il periodo Neolitico.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Sono state raccolte da un privato, nell&#8217;area di una villa di epoca romana, alcune punte di freccia di tipologia altrimenti non attestata in Toscana e forse quindi portate in zona dall&#8217;antico proprietario della villa che le aveva trovate altrove. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-FonteAllaStrega_S6303544-768x1024.jpg" alt=" Pugnale in selce deposto all'interno di una tomba etrusca del periodo Neolitico nella località di Ponte della Strega." class="wp-image-2259" width="850" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-FonteAllaStrega_S6303544-768x1024.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-FonteAllaStrega_S6303544-225x300.jpg 225w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-FonteAllaStrega_S6303544-1152x1536.jpg 1152w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-FonteAllaStrega_S6303544-18x24.jpg 18w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-FonteAllaStrega_S6303544-27x36.jpg 27w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-FonteAllaStrega_S6303544-36x48.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-FonteAllaStrega_S6303544.jpg 1536w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-small-font-size wp-block-paragraph"> Pugnale in selce deposto all&#8217;interno di una tomba etrusca a Fonte della Strega.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Si tratta di un&#8217;eventualità tutt&#8217;altro che remota se si considera che dall&#8217;antichità fino al secolo scorso gli <strong>utensili litici</strong> preistorici erano considerati oggetti magici.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Si pensi alle punte di freccia eneolitiche, montate in bronzo e usate come ciondoli, rinvenute in una stipe votiva etrusca nell&#8217;area di Civita Castellana. <br>O, per rimanere in zona, al pugnale in selce deposto all&#8217;interno di una tomba etrusca in località Fonte alla Strega, nell&#8217;area di Saturnia. Ancora, nel secolo scorso, specie nelle campagne, si riteneva che le cosiddette <strong>&#8220;pietre del fulmine&#8221;</strong> fossero un potente amuleto contro il malocchio e protegge dai fulmini.</p>



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		<title>Cavallin del Bufalo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Parisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 16:05:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tutto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La zona della Campigliola -e in particolare la località di Cavallin del Bufalo, immediatamente a sud di Manciano- è probabilmente l&#8217;area più ricca di rinvenimenti di epoca protostorica a ovest del Fiora, forse anche perché attraversata da un antico percorso viario. Questo percorso da Ponte San Pietro discendeva verso il bacino dell&#8217;Elsa e raggiungeva la [&#8230;]</p>
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<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">La zona della Campigliola -e in particolare la località di Cavallin del Bufalo, immediatamente a sud di Manciano- è probabilmente l&#8217;area più ricca di rinvenimenti di epoca protostorica a ovest del Fiora, forse anche perché attraversata da un antico percorso viario.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Questo percorso da Ponte San Pietro discendeva verso il bacino dell&#8217;Elsa e raggiungeva la piana dell&#8217;Albegna, mettendo in comunicazione la media valle del Fiora, e attraverso di essa le rive meridionali del lago di Bolsena con la costa. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">In questa zona, nei pressi del podere di Cavallin del Bufalo, in seguito ad alcuni lavori agricoli di trasformazione a coltura di un&#8217;area boschiva nel 1979 si recuperarono alcuni frammenti di un&#8217;urna cineraria di epoca protovillanoviana. </p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1012" height="1024" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-CavalliniDelBufalo_Manciano-12-maggio-34-1012x1024.jpg" alt="Urna biconica da una tomba ad incinerazione del periodo del Bronzo Finale, ritrovata nella zona di Cavallin del Bufalo." class="wp-image-2256" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-CavalliniDelBufalo_Manciano-12-maggio-34-1012x1024.jpg 1012w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-CavalliniDelBufalo_Manciano-12-maggio-34-296x300.jpg 296w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-CavalliniDelBufalo_Manciano-12-maggio-34-768x777.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-CavalliniDelBufalo_Manciano-12-maggio-34-1518x1536.jpg 1518w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-CavalliniDelBufalo_Manciano-12-maggio-34-24x24.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-CavalliniDelBufalo_Manciano-12-maggio-34-36x36.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-CavalliniDelBufalo_Manciano-12-maggio-34-48x48.jpg 48w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-CavalliniDelBufalo_Manciano-12-maggio-34.jpg 1592w" sizes="auto, (max-width: 1012px) 100vw, 1012px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-text-color has-small-font-size wp-block-paragraph" style="color:#575757">Urna biconica da una tomba ad incinerazione del&nbsp;periodo del Bronzo Finale.</p>
</div></div>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">A questo rinvenimento fecero seguito alcuni sondaggi di scavo da parte della Soprintendenza Archeologica della Toscana. Condotti da R. Poggiani Keller, questi scavi non portarono al rinvenimento di altre tombe, ma permisero di individuare la struttura di alloggiamento dell&#8217;urna, costituita da spesse lastre di calcare, il fondo della stessa ancora in loco, e alcuni elementi del corredo che risultava così costituito complessivamente da un&#8217;urna conica, una ciotola coperchio, un utensile di selce e un frammento di fibula di bronzo (non esposto).</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">L&#8217;abitato di pertinenza di questa area sepolcrale è da ricercare nella località antica di Poderi del Bufalo oggi Cavallin del Bufalo dove, in diversi punti nei campi arati che costeggiano la strada provinciale della Campigliola, attorno al casale che dà il nome alla zona, si sono raccolti materiali pre e protostorici di varie epoche, ma in particolare del Bronzo Finale, concentrati soprattutto nella parte superiore&nbsp;dell’altura su cui sorge il podere, tagliata dalla strada, e ai piedi della stessa. </p>



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		<title>Girasole e Poderi del Bufalo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Parisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 21:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tutto]]></category>
		<category><![CDATA[le collezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lama ritoccata ritrovata nella località Girasole (Manciano). Le più antiche testimonianze di frequentazioni di Homo erectus nel territorio della Maremma risalgono a circa mezzo milione di anni fa. Si situano infatti in quel periodo definito convenzionalmente Paleolitico Inferiore. Questo periodo è generalmente caratterizzato da un’industria litica semplice, basata su schegge lavorate grossolanamente lavorate e su [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Girasole_Lama_DSC_5088-676x1024.jpg" alt="Lama ritoccata ritrovata a Girasole, Manciano (parte dei ritrovamenti effettuati a Girasole e Poderi del Bufalo)." class="wp-image-2152" width="850" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Girasole_Lama_DSC_5088-676x1024.jpg 676w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Girasole_Lama_DSC_5088-198x300.jpg 198w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Girasole_Lama_DSC_5088-768x1163.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Girasole_Lama_DSC_5088-1014x1536.jpg 1014w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Girasole_Lama_DSC_5088-1352x2048.jpg 1352w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Girasole_Lama_DSC_5088-16x24.jpg 16w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Girasole_Lama_DSC_5088-24x36.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Girasole_Lama_DSC_5088-32x48.jpg 32w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Girasole_Lama_DSC_5088.jpg 1400w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-small-font-size wp-block-paragraph">Lama ritoccata ritrovata nella località Girasole (Manciano).</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Le più antiche testimonianze di frequentazioni di <em>Homo erectus</em> nel territorio della Maremma risalgono a circa mezzo milione di anni fa. <br>Si situano infatti in quel periodo definito convenzionalmente <em>Paleolitico Inferiore</em>. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Questo periodo è generalmente caratterizzato da un’industria litica semplice, basata su schegge lavorate grossolanamente lavorate e su ciottoli spesso semplicemente spaccati (<em>choppers</em>). <br>Il ritrovamento più consistente riferibile a questo periodo è stato effettuato nel 1979 nella <a href="https://museimanciano.org/montauto-manciano/">località di Montauto (Manciano)</a> e consiste di 799 manufatti.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Con il Paleolitico Superiore (da 35.000 a 8.000 anni fa circa) in Toscana compare l’<em>Homo sapiens sapiens</em>. I dati sul popolamento della valle in questa fase del Paleolitico sono più abbondanti, anche se la carenza di scavi archeologici fa sì che il quadro a disposizione possa contare per lo più, anche per questo periodo, solo su materiali sporadici rinvenuti casualmente. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">L’industria litica di questo a fase vede l’affermarsi di tecniche più raffinate e aumentano gli oggetti d’osso, corno e avorio.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Dal territorio di Manciano, nelle località in particolare di Girasole e Poderi del Bufalo, provengono una bella<em> lama ritoccata</em> -rinvenuta a Girasole, lungo la strada provinciale Manciano- e un <em>nucleo</em> dalla zona della Campigliola -a Poderi del Bufalo. Quest’ultimo sito ha restituito anche materiali attribuibili al Neolitico e all&#8217;età del Bronzo.</p>



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		<title>Montauto</title>
		<link>https://museimanciano.org/montauto-manciano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gaia Parisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 21:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tutto]]></category>
		<category><![CDATA[le collezioni]]></category>
		<category><![CDATA[scoprire il territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vista del paese di Montauto. Esattamente al centro della Toscana, troviamo Montauto, paese posizionato su un colle da cui si ha l’impressione di essere nel cuore pulsante del Chianti, abbracciati dalle oliveti e dai vigneti della Vernaccia che rendono questo luogo unico al mondo. Frammenti di schegge non ritoccate. Resti e schegge Su un terrazzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/IOL4YOU_1643457871400.jpg" alt="Vista del castello di Montauto." class="wp-image-2171" width="850" height="476" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/IOL4YOU_1643457871400.jpg 800w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/IOL4YOU_1643457871400-300x168.jpg 300w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/IOL4YOU_1643457871400-768x431.jpg 768w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/IOL4YOU_1643457871400-24x13.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/IOL4YOU_1643457871400-36x20.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/IOL4YOU_1643457871400-48x27.jpg 48w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-small-font-size wp-block-paragraph">Vista del paese di Montauto.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Esattamente al centro della Toscana, troviamo <strong>Montauto</strong>, paese posizionato su un colle da cui si ha l’impressione di essere nel cuore pulsante del Chianti, abbracciati dalle oliveti e dai vigneti della Vernaccia che rendono questo luogo unico al mondo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto1.jpg" alt="Frammenti di schegge non ritoccate." class="wp-image-2141" width="850" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto1.jpg 462w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto1-300x136.jpg 300w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto1-24x11.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto1-36x16.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto1-48x22.jpg 48w" sizes="(max-width: 462px) 100vw, 462px" /></figure>



<p class="has-text-align-center has-small-font-size wp-block-paragraph">Frammenti di schegge non ritoccate.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto2.jpg" alt="Frammenti di schegge non ritoccate." class="wp-image-2142" width="850" srcset="https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto2.jpg 425w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto2-300x233.jpg 300w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto2-24x19.jpg 24w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto2-36x28.jpg 36w, https://museimanciano.org/wp-content/uploads/2023/06/Copia-di-Montauto2-48x37.jpg 48w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Resti e schegge </h4>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Su un terrazzo fluviale lungo il basso corso del Fiora, nella zona di Montauto, sono state individuate importanti tracce che definiscono<strong> la più antica presenza dell&#8217;uomo nella valle</strong>. In un momento imprecisabile compreso fra 700.000 e 500.000 anni fa.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Periodo in cui all&#8217;interno erano ancora attivi i vulcani che diventeranno poi il Monte Amiata e il lago di Bolsena, quest&#8217;area, non molto lontana dalle coste marittime, è stata utilizzata come fabbrica da primitivi artigiani per scheggiare ciottoli al fine di realizzare rozzi utensili che sarebbero poi serviti loro, probabilmente, per scuoiare e macellare le prede di caccia.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">La segnalazione del sito archeologico è stata opera di un appassionato nel settore che infatti, a più riprese lavorando intensamente, ha raccolto in un campo un totale di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>79 manufatti;</li>



<li>133 strumenti ricavati da ciottoli;</li>



<li>145 da schegge;</li>



<li>521 fra schegge non ritoccate;</li>



<li>Alcuni oggetti tra scarti, incudini e percussori. </li>
</ul>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Molti dei materiali ritrovati erano soprattutto le pietre su cui venivano appoggiati i ciottoli e con cui venivano battuti per staccarne le schegge.</p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Nella vetrina sono esposti alcuni fra i materiali ancora più importanti e significativi raccolti nel sito, i <strong><em>choppers</em></strong>. Questo é un termine con cui in archeologia sono definiti gli strumenti su ciottolo con un margine tagliente. </p>



<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#575757">Il tipo di utensile più comune a Montauto si dividono in base al tipo di lavorazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Monofacciali (con distacchi su una sola faccia);</li>



<li>Bifacciali (con distacchi su tutte e due le facce);</li>



<li>Poliedri (manufatti ottenuti infatti con numerosi distacchi di schegge che producono la quasi completa scomparsa della superficie originaria del ciottolo(distacchi su tutte e due le facce).</li>
</ul>



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